Guerra
un soldato. Ordini impartiti: difendo i
confini, quando ci attaccano, quando attacchiamo per paura ci attacchino.
Uno sfollato tra edifici in maceria.
Sguardo nel vuoto, lì dove c’era la mia casa.
Un cecchino, gli occhi sul mirino, le
dita sul grilletto. Nulla sfugge, prego perché nulla si muova.
Una madre, copro le orecchie del mio
bambino perché non senta il boato delle bombe.
Un ministro in cerca del consenso, cullo
le mie gesta sul silenzio degli onesti.
Un medico chino su un corpo dilaniato.
Un fotografo, negli scatti la mia
testimonianza, perché il tempo non perda la sua memoria.
Un bambino, piango perché ho fame.
Un manifestante, grido per far sentire
la voce di chi non ne ha.
Un frate in ginocchio.
Un padre, ho in braccio la mia bambina
priva di vita.
Un uomo qualunque che ha bisogno di fede
per scegliere di non vendicarsi.
"... Ninna nanna pecché stu mundo chillu Dio che l'ha criato l'ha fatto tundo e ce sta posto pe' tutte quante si l'ha fatto accussì grande"
Ninna Nanna

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