Cosa è davvero il Tai Chi? La traduzione antica è “Pugilato della Suprema Polarità”.
È questo ma è oltre
questo. Il vero
Tai Chi,
credo, sia la ricerca continua,
incessante, intenzionale del proprio equilibrio ed è qualcosa che va al di là
della
"pura" tecnica.
La forma è uno
strumento ha sempre commentato il mio Maestro e, ora capisco
che la forma è quello strumento attraverso il quale imparare a vedere non solo
ipotetici
avversari ma sé stessi e riuscire ad andare oltre sé stessi.
La parola
“Pugilato” descrive bene le dinamiche di “combattimento”, ma
perché allora “Suprema Polarità”?
La polarità credo nasca dalla possibilità, che poi diventa dovere morale per
l’uomo
di essere ponte tra il Cielo e la Terra, le due forze con polarità assoluta.
La polarità come possibilità di trovare in noi l’equilibrio e quindi il
Tai
Chi
tra le polarità di cui siamo espressione e manifestazione.
Siamo esseri
dualistici,
corpo e anima, mente e spirito e il nostro dovere
morale è andare al di là del dualismo.
E allora il Tai
Chi Tu
non diventa altro che la rappresentazione di un grembo
vuoto che vede l’origine del “Tutto” nell’unione del seme maschile e del
seme
femminile, ma vede probabilmente la realizzazione del “Tutto” attraverso il
superamento di quel dualismo e la fusione finale con quello che è il Tutto,
con la Sorgente Divina.
Allo
Yin
segue lo
Yang,
all’intenzione segue l’azione. Cercando equilibrio e fluidità.
Il nostro Centro,
il cuore pulsante di ciò che siamo, di ciò che dovremmo essere,
o potremmo essere, è il nostro più intimo
Tai Chi,
è lì che dovremmo cercare di
tornare.
Il nostro Centro
tutto accoglie e trasforma e ne fa acqua pura e limpida.